di Garrincha Piru

“Miseria miseria, in ogni angolo, la ricchezza è una cosa diversa. La morte non fa più paura. Miseria, miseria, in ogni angolo”. Difficile e da stolti pensare alle vite passate e scavate in questi Sassi, senza immaginare la durezza, cinismo e freddezza necessaria per sopportare le prove del quotidiano. Altrettanta superficialità avrei se non provassi saudade (nostalgia), per una comunità che si è ritagliata, in mezzo alla natura, un modo per vivere come dentro un quadro di Escher. Dai piani alti della Matera nuova e periferica oramai, tante cose sono dimenticate e perse, tanto ingegno e tanti sacrifici. Oggi comodamente esce dai rubinetti, in sovrabbondanza nelle case meno umide, una diversa ricchezza pregna di altri valori. Ma quanto spreco provo
entrando nella casa di Giovanni (Raccolta delle acque, via B. Buozzi, 67 – Sasso Caveoso – http://www.laraccoltadelleacquematera.it), dove la navata di una antica chiesa spoglia, mi fa intravedere la dimensione di un fiume di acqua riciclata che scorreva sotto Matera. Provo saudade per il fuoco a legna acceso, provo saudade per il suo odore sparso tra le vie che allora pulsava di persone, animali e di una vita mossa da carretti, traini fra le piazze e fontane. Altre dimensioni, altro benessere, altri tempi, altra miseria, miseria in ogni angolo. Che sia questa la formula per una comunità meno egoista? Oggi i Sassi per la maggior parte sono alberghi, B&B e turisti con i loro ristoranti. La ricchezza è una cosa diversa appunto. Forse questa riflessione è solo la voglia di saudade nostalgica di un brasiliano a Matera. Forse, per dirla in italiano:”si stava meglio, quando si stava peggio”.

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